Uno sport che tende al cielo

PREMESSA

Da una analisi del territorio di cui Valmontone fa parte è emersa una presenza di disabili pari al 3% della popolazione ed in particolare si rileva un numero cospicuo di bambini in età scolare che hanno difficoltà di apprendimento spesso dovute a ipostimolazione ambientale. Si assiste infatti, in questi casi, ad un fenomeno di isolamento sociale probabilmente dovuto all’ubicazione rurale delle abitazioni con conseguenti difficoltà a raggiungere la zona urbana. Inoltre la mancanza di centri di aggregazione giovanile e di strutture sportive idonee non consente l’integrazione con i coetanei, indispensabile per un buon sviluppo psicofisico del disabile.

Da diversi anni la Cooperativa Sociale “Il Melograno” si occupa di Assistenza specialistica per disabili nelle scuole, curando attraverso l’inserimento di figure professionali preparate nel settore della disabilità, l’integrazione e il potenziamento delle abilità dei ragazzi con difficoltà di apprendimento, di comportamento e altre patologie quali sindrome Down e autismo.
Il progetto ha ottenuto buoni risultati che dovrebbero proseguire al di fuori della scuola proponendo l’inserimento e l’integrazione anche in altri contesti.
Da qui nasce l’idea di collaborare con l’associazione sportiva VIRTUS VALMONTONE che da anni fa corsi di minibasket e che in passato ha accolto bambini con disagio socioecomonico e disabilità della Casa famiglia per minori Emmanuel e bambini segnalati dal servizio sociale del Comune di Valmontone che avevano bisogno di un programma di reinserimento sociale.


DESCRIZIONE DEL SERVIZIO


Il progetto vuole offrire, attraverso la pratica sportiva, l’opportunità di sviluppare e migliorare le capacità relazionali e psicomotorie nel bambino disabile, in quanto nel basket, così come nello sport in generale, è possibile dare risalto alle risorse e alle potenzialità e non tanto al limite della persona.
Come afferma M. Calamai (allenatore nazionale di basket e insegnate di basket per persone disabili), uno degli elementi più importanti nel basket è il tiro della palla in quanto “il basket è l’unico sport che tende al cielo e questa è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre per terra” (2000, 19).
 




 

OBIETTIVI
Obiettivo principale dell’inserimento di bambini disabili nei corsi di minibasket della Virtus Valmontone riguarda innanzitutto l’armonizzazione di tutti i sistemi di vita in cui è presente il bambino, offrendo un ulteriore contesto nel quale il bambino si può sperimentare, una palestra che è anche “palestra di vita”, nel quale il bambino può apprendere nuove competenze dal punto di vista cognitivo, affettivo e relazionale e nel quale può divertirsi.
Inoltre, trasmettendo al bambino una serie di nuove competenze che gli permettano di essere autonomo nella gestione dei suoi spazi nella vita quotidiana, il basket agirà anche sulla dimensione educativa dell’ “evoluzione del comportamento”.
Il contesto altamente strutturato e la sequenza degli esercizi proposti stimola da una parte l’acquisizione di nuovi comportamenti funzionali alla crescita, dall’altra la riduzione dei comportamenti ritenuti non funzionali. È infatti possibile osservare la comparsa di capacità di coordinazione e di utilizzo del proprio corpo inaspettate e anche la graduale scomparsa delle stereotipie tipiche dei bambini autistici.

DESTINATARI
Si inseriranno n 5 bambini disabili nei corsi di minibasket con il tutoraggio individuale di educatori professionali.


METODOLOGIE UTILIZZATE
Più che di metodologia vogliamo parlare del grosso valore educativo che ha lo strumento utilizzato nel basket: la palla. La palla, sostiene M. Gori (1981, 70-72), è un “centro di interesse universalmente riconosciuto, qualunque sia la cultura, l’età e la struttura sociale, e troppo spesso il suo uso stereotipato e tecnicismo ne può sminuire il valore educativo, che andrebbe invece esaltato sfruttando la sua pluridimensionalità”.
L’uso individuale, poi a coppie, infine a gruppi della palla dovrebbe essere basato sull’interesse che il bambino disabile dimostra verso l’attrezzo e ciò avviene attraverso un modo piacevole di compiere movimenti naturali.
In termini educativi e motori ad esempio, la palla è il mezzo con il quale si possono effettuare esercizi relativi alla sensomotorietà (presa della palla) e alla ideomotricità (lancio della palla), finalizzando il lavoro in rapporto all’ambiente, alla situazione, all’interesse, all’età, alla crescita psicomotoria e conoscitiva di ciascuno (Gori, 1983, 80-84).
In ambito di lavoro con i bambini disabili, il lancio della palla rappresenta all’inizio, spesso, l’esplosione dinamica e gioiosa, senza alcun obiettivo utilitario; è con il passare del tempo che esso si razionalizza.
La presa della palla, invece, richiede un’ottima coordinazione, capacità di anticipazione e un buono sviluppo delle nozioni di spazio-tempo, queste abilità si apprendono durante lo sviluppo psico-motorio e che si affinano con la pratica di esercizi finalizzati.
Infatti il momento del tiro è un giusto connubio di esplosività e delicatezza: la prima, l’esplosività, è la componente iniziale del gesto; mentre la seconda, la delicatezza, si concretizza nel momento in cui si lascia la palla tra le mani; in questo modo si impara a dosare la forza e ad impiegarla per un fine definito e positivo (Calamai, 2000, 22).

DESCRIZIONE DELLE FASI DI REALIZZAZIONE
1° fase: accordo tra le società Virtus Valmontone e Cooperativa Sociale Il Melograno
2° fase: presentazione ai genitori dei disabili del progetto
3° fase: inserimento graduale del bambino con il supporto dell’educatore
4° fase: manifestazione conclusiva con torneo di basket

DURATA DEL PROGETTO
Il progetto avrà durata triennale, dal mese di gennaio 2009.

BENI E SERVIZI
Si utilizzerà la tensostruttura sita in via Gramsci, attrezzata per il gioco del basket secondo la turnazione dei corsi di minibasket della società sportiva.
 

RISORSE UMANE
La società Virtus Valmontone fornirà il personale che si occupa dell’allenamento sportivo e la cooperativa Il Melograno fornirà educatori sufficienti per l’accompagnamento il supporto del disabile.

VERIFICHE
A conclusione dell’anno sportivo sarà somministrato un questionario di verifica della soddisfazione dell’utente, sia ai genitori che ai bambini disabili per migliorare il progetto negli anni futuri.