Play Out al via. Oggi come quattro anni fa #rifacciamolo. Parla Bisconti: "In campo senza paura"

Play Out al via. Oggi come quattro anni fa #rifacciamolo. Parla Bisconti: "In campo senza paura"

Quindici giorni fa fu proprio Catania a condannare la Special Days Virtus Valmontone ai play out e a mettere fine ai sogni di salvezza anticipata dei virtussini, autori di una rimonta incredibile fallita purtroppo proprio sul filo di lana.

Domani sera sarà ancora Catania a contendere alla Virtus, al meglio delle 5 gare, il diritto a rimanere in serie B. Ma state sicuri che, rispetto a 15 giorni fa il clima, il tifo e la ferocia dei giocatori in maglia Virtus saranno diversi. Molto diversi.

Corsi e ricorsi storici per i valmontonesi: era il 2015/2016, prima stagione in B della storia della Virtus, e la squadra già a Natale sembrava spacciata. Poi il cambio di allenatore, una rincorsa fantastica e la salvezza conquistata ai play out. Oggi come allora, a condurre per mano la Virtus, ci sarà Luca Bisconti

«Abbiamo resettato un paio di situazioni che non andavano rispetto alla gara di due settimane fa ed ora siamo pronti – dice Bisconti, leader indiscusso di questo gruppo - Ci siamo allenati bene, siamo carichi, convinti e pronti a soffrire. Dopo l’esito del doppio confronto di regular season Catania credo pensi che noi siamo l’avversario ideale per giocarsi le proprie chances di restare in serie B. Anche noi, però, siamo consci che mettendo a posto alcune cose e, soprattutto, facendo gruppo, ce la possiamo assolutamente giocare».

Resta il rimpianto di cinque mesi giocati alla grande nonostante infortuni e disavventure varie, che hanno portato i virtussini ad un passo dalla salvezza diretta.


«Abbiamo fatto una grande rincorsa sprecando anche un paio di ghiotte opportunità - ricorda Bisconti -. Oggettivamente abbiamo accusato il contraccolpo psicologico dopo la sconfitta casalinga contro gli etnei. Però in queste due settimane ci siamo riallineati, abbiamo fatto sessioni più che buone di allenamento e ci sentiamo abbastanza carichi. Ci sarà da soffrire e serviranno nervi saldi non solo per i 40 minuti di domani ma per l’intera durata della serie».