Pierangeli carica l'ambiente in vista del match contro Scauri: "per noi non ci sono più prove d'appello"

Pierangeli carica l'ambiente in vista del match contro Scauri: "per noi non ci sono più prove d'appello"

«Dobbiamo scendere in campo con gli occhi iniettati di sangue e assetati di vittoria, consapevoli che se vogliamo provare a salvarci direttamente, senza passare dai play out, non abbiamo più appelli». Ad un mese dalla sua ultima apparizione, Matteo Pierangeli torna fra gli “arruolabili” di coach Mattioli e suona la carica in vista del match casalingo di domani contro Scauri.

«Veniamo da due sconfitte che, paradossalmente, hanno lasciato più sorrisi che delusioni – dice Pierangeli – Abbiamo messo in difficoltà Matera, che è una delle big di questo campionato, rischiando anche di giocargli un brutto scherzo e mercoledì nel derby, nelle condizioni in cui siamo, siamo riusciti a restare in partita fino a 5’ dalla fine. Le nostre ultime prestazioni, anche se senza riscontri in classifica, sono stati in crescendo. Dobbiamo continuare su questa strada anche domani perché ci servono assolutamente i due punti in palio».

Domani a Valmontone arriva Scauri e non sarà una gara facile.

«E’ un bell’avversario – aggiunge Pierangeli - è in zona play off e fra le prime è il team che ha il roster un po’ meno competitivo. Ciò vuol dire che stanno giocando bene e puntano soprattutto Longobardi che è uno dei giocatori più forti del campionato. Per batterli dobbiamo cercare di limitare lui, ritrovandoci in attacco e difendendo alla grande»

Per questo nodo fondamentale del campionato della Special Days Virtus Valmontone, coach Mattioli potrà contare sui rientri di due pedine chiave come Grilli e, appunto Pierangeli.

«A che punto siamo ce lo dirà il campo – conclude Pierangeli - Io e Grilli rientriamo dopo aver fatto un percorso di recupero mirato. Torniamo fra gli arruolabili ma, per forza di cosa, il minutaggio che abbiamo nelle gambe sarà ridotto, anche per evitare pericolose ricadute. Comunque l’importante era tornare a sentire il clima partita. Io manco dal 28 dicembre e quando sono fuori soffro a vedere i miei compagni giocare senza poter dare loro una mano».